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Amicizia e tradimento: Lila e Lenù

Siamo abituati a pensare al tradimento come al contrappasso dell’amore; come direbbe D’Annunzio, “Il pensiero ha per cima la follia/ e l’amore è legato al tradimento”. Tuttavia, il tradimento è presente – e forse più duro da sopportare – anche nell’amicizia, rapporto intensissimo e spesso velato da gelosie e contraddizioni.

Così succede anche nel rapporto tra Lila e Lenù (Elena), le due celebri protagoniste della saga L’amica geniale di Elena Ferrante, di cui sta uscendo proprio in questi giorni la serie tv del terzo romanzo, Storia di chi fugge e chi resta.

La trama dei primi tre libri

Avevamo conosciuto le due amiche da bambine, cresciute in un rione povero di Napoli negli anni ’50. Il loro destino era lo stesso dei loro genitori e dei nonni prima di loro: studiare appena qualche anno alle elementari, sposarsi e rimanere per sempre nel rione, tra pregiudizi e luoghi comuni, sotto il controllo dei camorristi del posto, i Solara.

Ma a scuola le cose prendono una piega diversa; se Elena è una studentessa modello, sempre lodata dalla maestra, Lila è un’alunna distratta, indisciplinata e maleducata: tuttavia, sotto questa scorza ostile, dimostra una mente geniale. La maestra cerca di convincere i genitori delle due bambine a far loro proseguire gli studi ancora per qualche anno dopo la fine delle elementari. I genitori di Elena accettano – in particolare la madre che, nonostante le sue contraddizioni, è la più importante sostenitrice della figlia. Al contrario, il padre di Lila reagisce in maniera del tutto diversa e addirittura, in uno scatto d’ira, scaraventa la figlia fuori dalla finestra.

Da questo momento le strade delle due amiche si allontanano sempre di più.

Elena si iscrive alle medie, poi al liceo e infine all’università, dove si laurea con ottimi voti. Lì conosce un brillante giovane professore con il quale si sposa entrando quindi a pieno titolo nella società “bene” italiana. Dal suo primo romanzo in poi, diventa una scrittrice affermata e piena di successo.

Lila, intanto, sprofonda sempre di più. A sedici anni si sposa con il ricco Stefano Carracci, ma il matrimonio si rivela essere un fallimento già durante la festa di nozze. Infatti, Lila scopre che Stefano ha regalato al camorrista Marcello Solara le scarpe disegnate e confezionate da Lila. Questo è il primo e il più cocente tradimento, che fa capire a Lila che i Solara controllano davvero non solo tutto il rione, ma anche la sua stessa famiglia: marito, padre e fratello si invischiano sempre di più in rapporti stretti con i camorristi, finché Lila lascia il marito. Inizia quindi a lavorare in fabbrica, per guadagnarsi da vivere, ed è costretta a subire condizioni dure che mettono a rischio la sua salute.

Questa la trama di base fino al terzo capitolo della saga, di cui sta uscendo la serie tv in questi giorni su Rai1.

Un’amicizia tormentata

Ma la vera ossatura della storia è l’amicizia tra Lila e Lenù.

Da quando, bambine, si sono conosciute grazie alle silenziose sfide che si lanciavano a vicenda, sono rimaste legate tutta la vita. Nonostante le esperienze diversissime che capitano loro, rimangono costantemente il punto di riferimento l’una dell’altra, un sostegno di cui non possono fare a meno e a cui ricorrono nei momenti di difficoltà.

Ma come il rapporto era iniziato con delle sfide, così continua sottilmente anche quando le due amiche crescono. La competizione, la gelosia, sembrano a tratti ciò che le lega, più ancora dell’affetto.

Forse ricorderete il terribile tradimento di Lila contro Lenù in Storia del nuovo cognome. Lila si è sposata da poco con Stefano, le due amiche vanno insieme a Ischia dove Lenù spera di incontrare Nino, il ragazzo dietro cui spasima fin da bambina. Il suo piano, inizialmente, riesce: incontrano Nino e iniziano a frequentarsi. Ma proprio quando, forse, il loro rapporto potrebbe cambiare, Lila fa in modo che Nino la noti; Elena viene lasciata in disparte, mentre i due amanti si abbandonano a una relazione adulterina tormentata e folle.

In realtà, Lenù non ha mai rivelato a Lila l’entità dei propri sentimenti, ma Lila ne è perfettamente consapevole: la conosce troppo bene per non aver compreso ogni cosa. Perché allora sceglie di conquistare proprio Nino? Il suo fascino è tale da spingere Lila, sposata, a rubare l’amore della sua migliore amica?

Rimane il dubbio che questo tradimento sia dovuto, soprattutto, al tipo di rapporto che le due amiche hanno instaurato. Quando Lila decide di sposarsi lo sbandiera, atteggiandosi da adulta, da donna fatta; Elena cerca di eguagliarla ma, per quanto faccia, Lila sembra essere sempre un passo avanti. Così, in concomitanza al viaggio di nozze di Lila, Lenù cerca di perdere la verginità con il solo fine di non rimanere indietro; qualche mese dopo, mentre Lila fa l’amore con Nino, Lenù accetta di essere praticamente violentata dal padre di Nino, nel tentativo di vivere ciò che sta vivendo la sua amica.

Tradimento: vecchie e nuove competizioni

Ma non è solo nell’ambito delle storie d’amore che le due protagoniste si tradiscono a vicenda: ognuna agisce con il fine di dimostrare all’altra di essere migliore. Lenù cerca Lila solo quando può raccontarle un proprio successo, farla assistere a un suo trionfo. Persino dopo essere andata all’università, essersi laureata con pieni voti e aver avuto tutte le conferme possibili, si decide a contattare l’amica soltanto nel momento in cui scopre che le pubblicheranno il suo primo libro.

Anche con la Galiani, la professoressa di liceo di Elena, si instaura una competizione tra Lila e Lenù. E se in principio Lenù era senz’altro la favorita della professoressa, nella quarta puntata di Storie di chi fugge e chi resta la professoressa sembra decisamente fredda verso Elena; mentre invece loda Lila per il suo lavoro da operaia, per la protesta socialista che ha aiutato a portare avanti.

L’origine del tradimento

Per quale motivo Elena, studentessa e poi donna di successo, ha bisogno di questo confronto con Lila? Il fatto è che, nonostante sia stata lei a farcela, a sfuggire al rione e al destino di povertà e squallore, rimane sempre il dubbio che la predestinata, l’amica geniale, fosse in realtà Lila. Lila, la cui esistenza, da quando i genitori le impediscono di proseguire gli studi, è un susseguirsi di brevi, fulminei scoppi di vitalità, seguiti subito dopo da fallimenti sempre più cocenti.

Non dimentichiamo qual è l’inizio di tutta la saga. Lila, adulta, è scomparsa nel nulla e suo figlio chiama Lenù in aiuto. Ma non c’è niente da fare: Lila è andata via ed è riuscita nell’intento di cancellarsi definitivamente; ogni suo effetto personale è sparito, ogni traccia del suo passaggio sulla terra, tutto ciò che potrebbe aiutare a ricordarla. È sempre stato in fondo il desiderio di Lila: non solo scomparire, ma annullarsi, cancellarsi. Per questo motivo Elena decide di scrivere la sua storia: per dispetto, per ancorare Lila a qualcosa, in un ultimo e sommo tradimento.

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