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Filosofia,  Letteratura,  Mondo antico

L’anima come specchio. Il libro “Sui Sogni” di Sinesio di Cirene

Cosa collega lo specchio, i sogni, l’anima, e niente di meno che l’universo stesso? Per rispondere a questa domanda faremo riferimento al trattato “Sui Sogni“, opera di Sinesio di Cirene: filosofo, vescovo, discepolo della celebre Ipazia.

L’anima e la materia

La riflessione di Sinesio di Cirene si colloca a pieno titolo nella tradizione filosofica del neoplatonismo, e si alimenta di suggestioni provenienti da diverse tradizioni culturali, come la filosofia stoica e il pensiero cristiano.

Iniziamo la nostra ricostruzione dalla connessione che secondo Sinesio esiste tra l’anima e la materia. L’anima si riveste del pneuma (composto di particelle di etere, fuoco, e aria) durante la sua discesa nel mondo sensibile. Questo rivestimento, chiamato anche anima pneumatica, svolge la funzione di veicolo dell’anima superiore permettendole di interagire con la materia. Scrive Sinesio:

l’anima superiore nella sua discesa prende a prestito dalle sfere l’anima pneumatica e imbarcandosi su di lei come su di una nave entra nel mondo materiale.

Sinesio Dei sogni VII 13B

Questa discesa dell’anima dal fino al mondo sensibile fa parte del viaggio che tutte le anime sono tenute a compiere. Le anime si incarnano nel mondo sensibile e da esso devono fare ritorno. Ma questo ritorno non è scontato. Dovendosi dotare di un pneuma sensibile come veicolo per poter compiere il viaggio nel mondo materiale, l’anima si espone alla degradazione tipica della materia. Il destino dell’anima è nelle sue mani: il pneuma è il veicolo che permetterà all’anima la risalita dal mondo sensibile. Ma questa risalita dipende dallo stato del pneuma: un pneuma puro consentirà all’anima di risalire, mentre uno impuro la tratterrà a terra. Il posto che l’anima andrà ad occupare è stabilito dalla purezza del suo pneuma.

Per Sinesio, il destino dell’anima è legato alla purezza dello spirito che nel quale si è incarnata. Si è così stabilita la prima connessione: quella tra l’anima e la materia. Ma come si collegano sogni e soprattutto lo specchio? Vediamolo.

I sogni e l’anima

I sogni per Sinesio non sono un riempitivo delle ore notturne, ma un mezzo attraverso cui l’anima comunica con l’Universo.

Per Sinesio esistono due tipologie di sogni: i sogni divini e i sogni enigmatici.

I sogni divini si originano dal divino che entra in relazione con l’anima, a patto che questa sia abbastanza pura da riflettere queste immagini. Questi sogni sono sempre veritieri e non necessitano di interpretazione, ma sono anche rari a si manifestano solo alle anime che vivono in maniera virtuosa, il cui pneuma puro riflette senza difetti le immagini che arrivano dal divino o le forme contenute nell’anima stessa permettendo al sognatore di conoscerle.

I sogni enigmatici invece sono i sogni comuni, quelli che ogni essere umano sperimenta durante il sonno. Questi sogni si originano quando gli eidola, ovvero quelle particelle sensibili di materia che secondo gli si distaccano dagli oggetti materiali ed entrano in contatto con il pneuma durante il sonno. Anche in questo caso è il livello di purezza dell’anima pneumatica che determina la purezza del riflesso e di conseguenza la capacità del sognatore di conoscerli. L’impurità del pneuma, e la materialità stessa degli eidola, rendono questi sogni enigmatici e bisognosi di interpretazione.

L’anima come specchio

L’anima pneumatica, quindi è uno specchio che permette all’anima superiore di entrare in contatto con l’universo e il divino, ma anche con il mondo materiale. Ma perché i sogni sono così importanti per Sinesio?

I sogni secondo il filosofo di Cirene sono catalizzatori della vita virtuosa. I sogni permettono all’anima di aprirsi al divino e al cosmo. Si crea un circolo virtuoso: i sogni spronano l’anima verso una vita virtuosa, ovvero una vita dedicata alla filosofia, e la filosofia purifica l’anima permettendole di interpretare i sogni e di intraprendere il cammino di purificazione e abbandono del mondo sensibile una volta giunta al termine della sua esistenza terrena.

In aggiunta, i sogni sono a disposizione di tutti. Non sono necessarie ricchezze per sognare, e nessuno può impedire a qualcun altro di sognare. I sogni sono alla portata di tutti permettendo a ognuno di intraprendere il cammino verso una vita virtuosa. Da qui la loro importanza.

Il pneuma, o spirito, è per Sinesio una parte inseparabile dell’anima ed è specchio del mondo e dell’universo e permette all’anima, attraverso i sogni, di entrare in relazione non solo con gli oggetti della vita quotidiana, ma con l’universo stesso e addirittura il divino.

Conclusione

Ma cosa resta a noi moderni del pensiero di Sinesio di Cirene? Una lezione importante a mio parere. Il modo in cui vediamo il mondo risente del modo in cui lo guardiamo. Ognuno di noi riflette il mondo in un modo unico e peculiare, marcato dalle proprie esperienze di vita, idee, sensazioni. Più che una lezione è un invito ad aprirsi e a lasciarsi stupire da come esso viene riflesso da ogni essere umano, ogni volta in modo unico, e di lasciarsi arricchire da queste visioni. Da tutto ciò occorre anche lasciare che esse imprimano un segno sul nostro specchio, ovvero la nostra anima, arricchendo la sua capacità di riflettere le tante sfumature dell’esistente. Capire il mondo è un esercizio che richiede una pratica costante, che richiede di aprirsi totalmente e lasciarsi “imprimere” da altre visioni e modi di essere.

Sinesio di Cirene
Sinesio di Cirene

Bibliografia

Susanetti, Davide (a cura di) (1992). Sinesio di Cirene. I sogni. Bari: Adriatica.

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