romanzo Caminito
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Una storia di crescita e voglia di riscatto. “L’acqua del lago non è mai dolce” di Giulia Caminito

Tra i cinque libri finalisti del Premio Strega 2021, un romanzo di crescita, forza e contrasti; tre elementi che caratterizzano Gaia e Antonia, madre e figlia protagoniste del libro di Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce, edito da Bompiani e in corsa per la vittoria della LXXV° edizione del Premio Strega.

Giulia Caminito è una scrittrice e giornalista dell’Espresso, nata a Roma nel 1988.

I suoi romanzi hanno visto fin da subito un grande seguito da parte dei lettori, tanto che il suo romanzo d’esordio, La grande A, ha vinto il Premio Berto, il Premio Bagutta Opera Prima e la Sezione Giovani del Premio Brancati.

Il suo terzo romanzo L’acqua del lago non è mai dolce si trova anche tra i finalisti del Premio Campiello.

Due donne. Una madre e una figlia: Antonia è una donna d’altri tempi, forte e dedita alla famiglia. Non ha avuto una vera istruzione e si trova ad occuparsi di un marito paraplegico e di quattro figli.

Per la sua unica figlia femmina Gaia, Antonia vuole di più: fin da subito le insegna ad essere indipendente e a fare affidamento solo su se stessa.

Vuole che non si curi delle apparenze: le taglia i capelli a casa, corti fino alle orecchie, la manda al liceo a Roma, facendole affrontare ogni giorno un lungo viaggio e vuole che sua figlia non si curi di quelle frivolezze quali la televisione e gli abiti all’ultima moda, di cui si vantano le altre famiglie.

Ma per Gaia, una giovane ragazza dei primi anni ‘Duemila non è semplice essere diversa. Lo stile di vita imposto da sua madre, suscita in lei un sentimento di rabbia e ribellione, che la portano a voler sperimentare e vivere a pieno la vita.

Un personaggio in eterno conflitto con sua madre, salvezza e nemica, e con se stessa, che reagisce con forza e determinazione alle ingiustizie e ai torti che la vita le presenta.

Con uno stile forte e poetico allo stesso tempo, Giulia Caminito da vita ad un romanzo duro, sulla crescita personale e il desiderio di riscatto, in un mondo che non ha paura di mangiarti vivo.

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