Mi prometto il mare -Bertoldi
Intervista,  Libri

Rinascere promettendosi il mare. Riccardo Bertoldi racconta il suo nuovo romanzo

Rinascere dopo una delusione d’amore non è mai immediato. Ci si sente scoraggiati, il mondo intero sembra crollare e le certezze ci abbandonano. Cosa fare allora? Rintanarsi sotto le coperte e perdersi nei ricordi? Perché no…

Per poter tornare a sorridere di nuovo bisogna vivere il dolore; solo così si potrà ricominciare e ritrovarsi.

È proprio alla rinascita che è dedicato il nuovo libro di Riccardo Bertoldi, Mi prometto il mare (Ricomincio da me), uscito l’8 febbraio.

Dopo Resti?, Abbiamo un bacio in sospeso e Scrivimi, tre romanzi pubblicati da Rizzoli, lo scrittore di Nosellari torna a sorprendere il suo pubblico con una storia dedicata alle persone deluse che vogliono riscoprire sé stesse.

Il libro “Mi prometto il mare”

Sofia ha quasi quarant’anni quando scopre il tradimento del suo fidanzato Edoardo. Da quel momento il mondo le crolla addosso e si rende conto di essersi sempre dedicata a quella relazione, dimenticandosi di sé e delle cose che amava.

Inizia così un percorso di rinascita, in un’alternanza fra presente e passato, che porta Sofia a ricordarsi di una vecchia promessa che si era fatta a diciott’anni, dopo aver incontrato gli occhi di Enea a Riva del Garda: “Mi prometto il mare”.

Una promessa che darà alla protagonista la spinta per rimettersi in gioco, con l’obbiettivo di raggiungere la felicità che desidera.

Bertoli-mi prometto il mare

Dopo un primo tour di presentazioni in giro per l’Italia, è proprio dalla sua Nosellari che Riccardo racconta il suo nuovo libro in un’intervista.

Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati: nel tuo ultimo romanzo “Scrivimi” avevi introdotto la novità del QR Code con i video. Cosa caratterizza questo tuo nuovo libro?

“Ho sempre cercato di scrivere un romanzo diverso dal precedente: dopo Resti ho voluto creare qualcosa di più leggero che è stato Abbiamo un bacio in sospeso, poi con Scrivimi ho cercato di introdurre altre novità come i video.

Quest’anno la particolarità sta nel fatto che il libro è scritto quasi tutto dal punto di vista di una donna ed è stata la sfida più grande, perché l’ho fatto anche in due età diverse: sono stato la Sofia adulta e la Sofia ragazza, che hanno due caratteri molto differenti”.

Cosa significa per te promettersi il mare?

Promettersi il mare significa promettersi cose belle che ti diano quelle sensazioni di libertà, felicità e di infinito che ti da il mare.

È una promessa che Sofia si fa a diciotto anni quando conosce Enea, che considera l’amore vero; quello che forse abbiamo perso un po’ tutti, che rincorre per tanti anni e che si sfiora soltanto.

È una promessa che negli anni si dimentica: smette di cercare i fuochi d’artificio e si fa calzare a pennello una vita che in realtà non le sta così bene addosso, ma poi la ricorda dopo tanto tempo ed è proprio ciò che le cambia la vita.

Mi prometto il mare” secondo me è la promessa che dovremmo farci tutti: fa molto più paura andare a prendersi una cosa bella, piuttosto che rimanere nell’infelicità che abbiamo.
Molto spesso accettiamo di essere coerenti verso gli altri e scordiamo di essere coerenti con noi stessi; è lì che ci perdiamo. Dobbiamo fare ciò che fa stare bene noi”.

Il tema centrale del romanzo è la rinascita dopo una delusione. Riprendersi non è mai semplice: si diventa cinici e si perde la fiducia in sé stessi. Quali sono i passi da compiere per ricominciare?

“Nella stesura del romanzo mi sono avvalso della collaborazione dello psicoterapeuta Bernardo Paoli: quando ho deciso di scrivere per le donne in rinascita, con l’idea di essere utile alle persone che leggono queste pagine, ho capito che non potevo farlo da solo; perciò ho chiesto una mano a lui perché volevo costruire un percorso che fosse credibile.

La lista che fa Sofia è una lista che ho realizzato con questo terapeuta, poi io l’ho adattata a livello narrativo attraverso una serie di azioni simboliche, come ad esempio:

Faccio spazio in casa per fare spazio dentro di me.

È un percorso diviso in due fasi: c’è una parte di immersione nel dolore, che consiste nel non sfuggire da quello che proviamo.

Spesso quando una storia finisce i nostri amici ci spingono ad uscire per distrarci e non pensare. In realtà questo fa male, perché bisogna metabolizzare il dolore e viverlo, non fare finta che l’amore non ci sia stato, perché è stato un periodo della nostra vita.

E questo si fa attraverso una serie di azioni, come scrivere lettere d’amore o di rabbia, rileggere vecchi messaggi, immaginarsi da soli e celebrare la storia d’amore che è finita, per poi arrivare alla seconda fase, quella di emersione, che consiste nel fare delle cose che non abbiamo mai fatto. Si parte da piccoli gesti, per poi arrivare ad un qualcosa di più grande.

Quello che volevo era scrivere un libro sensato, in modo che se lo avesse letto una persona nella situazione di Sofia, potesse seguire quella lista, con consigli non dati casualmente”.

Cosa ti ha colpito di questa collaborazione?

Bernardo quando parla ti conquista. Ha fatto anche una riflessione sul tradimento che mi ha fatto pensare: ha ragionato su cosa sia davvero il tradimento, perché ognuno reagisce a modo suo.

In effetti è difficile rendere il concetto di tradimento, per questo mi piace confrontarmi con persone che hanno competenze professionali sugli argomenti di cui tratto”.

Spesso in amore le persone fanno l’errore di perdersi. Rinunciano a loro stesse per piacere all’altro, un po’ come accade alla protagonista Sofia.  Come fare allora per ricordarsi di volere un amore all’altezza del cuore che abbiamo?

“Rispetto al passato noi viviamo in un contesto molto diverso, in cui non credo che ci sia un modo differente di amare, ma semplicemente l’amore che proviamo è messo in tentazione dall’esterno. È semplice dire che non ti rendi conto del valore di una persona finché non la perdi: la quotidianità qualche volta è un’arma a doppio taglio.

Io credo che spesso non si tradisca per non amore, ma per sentirsi desiderati, o perché dopo tanti anni con una persona non si sente più quel nodo allo stomaco e magari flirti con qualcuno solo per quello, ma non vuol dire che non ami più.

Il segreto secondo me sta nell’imparare a capire che spesso quello che cerchi fuori ce l’hai già.
Bisogna saper dare il giusto valore a ciò che abbiamo, perché è ovvio che la novità attira sempre, ma non bisogna tradire per noia, soprattutto quando non c’è nulla che non va”.

Una parte del romanzo è ambientata a Riva del Garda: cosa rappresenta per te questo luogo?

“Avevo voglia di un lago, ma non uno piccolo come quello di Resti?, perciò ho pensato a Riva del Garda: volevo la natura. Ho capito che mi sento molto a mio agio a scrivere di luoghi che conosco e che sento miei.

Riva del Garda è un posto bellissimo, in cui sembra di stare al mare. Perciò mi piaceva l’idea di rimanere ancora una volta in Trentino, ma di cambiare ambientazione del romanzo.

Inoltre i capitoli che parlano del passato sono sempre ambientati in estate e a Riva del Garda c’è tantissima vita in estate”.

Tre consigli che daresti ad una persona in rinascita

“Sicuramente di rinascere da soli: spesso si cerca di ritrovarsi attraverso gli occhi di un’altra persona, ma non è una vera rinascita.

Il secondo è quello di dare fiducia fino a prova contraria e riuscire, nonostante la delusione, a fare in modo di non mettere “sotto esame” una persona che stiamo conoscendo.

L’ultimo è quello di intraprendere un percorso con uno psicoterapeuta, perché è un modo per conoscersi di più e capire perché abbiamo un determinato comportamento. Può aiutare ad essere autocritici”.

2 commenti

  • Monica

    Oggi ho pianto. Sto leggendo il libro e sembra la mia fottuta storia… la mia fottuta vita. Sono bloccata ma ho cominciato a fare qualcosina x sentirmi di nuovo viva. Ho pianto.. sto piangendo. Mi hanno rubato l’anima e la mia famiglia preziosa.
    Ho bisogno d’aiuto ma voglio farcela da sola. Non mi manca nulla. Mi manca solo il coraggio di dire basta e lasciare andare. E se lo faccio sono sicura che muoio.
    Ho letto l’ultimo tuo post e mi sono commossa. Questa sono io

  • Giorgia Calò

    Sono sicura che ce la farai e se davvero vuoi rinascere e ricominciare da zero, questo libro ti aiuterà a capire chi sei e quanto vali.

    In bocca al lupo.

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