Le nostre anime di notte
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“Le nostre anime di notte”: Kent Haruf e lo scandalo di un amore

È forse la paura più grande di tutti arrivare alla fine della propria vita e trovarsi a viverla in completa solitudine. Attraversare le notti senza più nessuno da poter stringere, senza più nessuno con cui parlare. È questo il sentimento che spinge la protagonista di Le nostre anime di notte a fare un atto di coraggio, sconvolgendo la routine e le convenzioni, per aprirsi al nuovo. Un atto che farà parlare e che sarà motivo di scandalo.

Tra scandalo e giudizio: l’opinione altrui conta?

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Kent Haruf. Photo credit: FB

Pubblicato nel 2015, in seguito alla morte dell’autore (Kent Haruf), con il titolo Our souls at night, il libro viene tradotto in italiano da Fabio Cremonesi e pubblicato nel 2017 dalla casa editrice milanese NN, con il titolo Le nostre anime di notte.

Addie Moore e Louis Waters, i due protagonisti della vicenda, entrambi vedovi e avanti con gli anni, abitanti della piccola cittadina fantasiosa di Holt, in Colorado, sono due persone comuni che accettano la sfida di vincere la loro solitudine facendosi compagnia durante la notte. Sarà Addie a trovare il coraggio per fare al suo vicino di casa una proposta che ai più potrebbe sembrare scandalosa e pretenziosa e che, invece, nasconde tra le righe il desiderio profondo di non essere più sola:

“Mi chiedevo se ti andrebbe di venire a dormire da me, la notte. E parlare”.

K. Haruf, Le nostre anime di notte, NN Editore, Milano, 2017, p. 8.

Louis, superato il primo momento di incredulità, accetta la proposta e il giorno dopo, per evitare di essere visto da occhi indiscreti, si presenta sul retro della casa di Addie, sperando di poter entrare dalla veranda. La risposta di Addie fornisce al lettore un’informazione chiave, intorno alla quale girerà tutta la narrazione:

“Passa dalla strada, entra dalla porta principale. Ho deciso di non badare a quello che pensa la gente. L’ho fatto per troppo tempo – per tutta la vita. Non voglio più vivere così. Dà l’idea che stiamo facendo qualcosa di sbagliato o scandaloso, qualcosa di cui vergognarci”.

K. Haruf, op. cit., p. 12.

Da quel momento in poi i loro incontri diventano sempre più frequenti e i concittadini incominciano a insospettirsi, a porre loro domande inappropriate, gridano allo scandalo, si mette in moto la macchina del giudizio. Kent Haruf con una incredibile capacità di lettura della realtà dà voce ai pensieri più nascosti di una società impegnata a giudicare le vite degli altri. Il peso delle parole non sembra però scalfire la volontà di Addie e Louis di godersi gli ultimi attimi di felicità che la vita ha da offrire.

Se la famiglia non sopporta lo scandalo

A sconvolgere gli equilibri della coppia è l’arrivo a Holt di Jamie, il nipote di Addie che per aiutare il figlio Gene decide di ospitarlo in casa propria. Quando sembra che a questo punto la relazione con Louis debba giungere al termine, il cambiamento invece li unisce ancora di più, creando un quadretto familiare sereno e consolidato.

Saranno proprio i figli, però, a tenere in mano il coltello dalla parte del manico, provando con insistenza a spezzare il loro legame. Scopriamo che Holly, la figlia di Louise, una volta saputo della loro relazione, andrà a fare visita al padre a Holt per prenderlo “a calci nel sedere”1. Sentiremo Gene esclamare alla madre: “Cosa mi prende? Mia madre va a letto con un vecchio vicino mentre mio figlio è nella stanza accanto e io non dovrei fare domande”2. O ancora: “Quello vuole anche i tuoi soldi, vero? […] Se tu lo sposassi, si prenderebbe la metà di tutto, no?”3.

Nessuno dei figli sembra comprendere cosa si nasconde dietro le scelte dei propri genitori, non percepiscono la sensazione di una imminente fine, sembrano non riuscire a condividere la volontà di godersi le cose finché è possibile.  Come sostiene Fabio Cremonesi nella sua Nota del traduttore, il libro, scritto nell’ultima fase della vita dell’autore, è pervaso dal senso di urgenza che si riversa nei personaggi, soprattutto nei protagonisti, costantemente afflitti dal pensiero che sia troppo tardi.  

Di fronte alle pressioni notevoli delle persone che amiamo di più come ci comporteremmo? Basterà la pressione dello scandalo a spezzare un sentimento desiderato, cercato, voluto e coltivato? Potrebbe un’eventuale separazione di Addie e Louis allontanare per sempre le loro anime? Non c’è modo migliore che scoprire il finale immergendosi nella lettura del libro.

Curiosità

Ho scoperto Kent Haruf e la sua scrittura partendo dal suo ultimo romanzo. Un viaggio all’incontrario, incuriosita dal fascino del titolo e dalla bellezza grafica della copertina scelta da NN Editore.

Il libro è stato inoltre adattato cinematograficamente nel 2017, con il medesimo titolo, sotto la direzione di Ritesh Batra e con la partecipazione, nelle vesti di attori protagonisti, di Robert Redford e Jane Fonda. Al momento della scrittura del presente articolo, il film è tra i titoli del catalogo Netflix.

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In foto Addie e Louis interpretati da Jane Fonda e Robert Redford

Note

1 K. Haruf, Le nostre anime di notte, NN Editore, Milano, 2017, p. 49.

2 Ivi, pp. 111-112.

3 Ivi, p. 112.

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