fantascienza
Antropologia,  Letteratura,  Mondo antico

Da Kubrick a Omero, sulla tracce della fantascienza

Quando si parla di fantascienza vengono subito in mente uomini dalla pelle verdi e universi distopici. Ma ben prima di  2001 odissea nello spazio o Guerre stellari altri autori e altri epoche si sono interessati di viaggi interstellari, ingegni fantascientifici e automi umanoidi, e come Sheldon Cooper nella sua leggendaria lezione sulla storia della fisica dobbiamo partire da una notta stellata nell’antica Grecia.

viaggio ai confini della realtà: i prodomi della fantascienza

Si perché se come genere la fantascienza è ascrivibile al ‘900 la curiosità verso mondi lontani e verso nuove tecnologie a metà strada fra avanguardia e  magia è da sempre innata nell’uomo.

Prendiamo ad esempio La storia vera di Luciano di Samosata, un racconto con intenti parodici risalente al II secolo d.C che ha come oggetto un viaggio scapestrato verso i confini del mondo. Ma i nostri eroi non si fermeranno alle colonne d’Ercole e arriveranno sul satellite più famoso di tutti: la luna. Invece di ritrovare il senno di Orlando entreranno in contatto con popolazione autoctona, i seleniti.  Insomma viaggi interstellari, popoli extraterrestri e desiderio di conoscere l’ignoto: cosa manca per un buon racconto di fantascienza?

2001 (a.C.) Odissea nello spazio, il viaggio oltre i confini dell’umano.

Se si parla di viaggi e fantascienza non si può pensare a Stanley Kubrick e al multiforme Ulisse, non a caso il titolo del capolavoro del 1968 rievoca lo spirito del viandante per eccellenza. Ma un altro esploratore, meno virtuoso e più infido del primo, occupa uno spazio di rilievo nella mitologia greca: Giasone. Più che per le sue stesse gesta l’eroe è famoso per la prima consorte: la mite e ragionevole Medea che per punirlo del tradimento uccise a sangue freddo i suoi stessi figli, la nuova moglie e il padre di lei. Le sue imprese e quelle dei suoi compagni sono state narrate da Apollonio Rodio nelle Argonautiche, un poema epico di epoca alessandrina. Il nome dell’opera come quello dei componenti stessi della ciurma deriva dal nome della leggendaria nave, Argo. L’imbarcazione è famosa anche per la sua trasformazione in costellazione, suggello della consacrazione in eroi degli argonauti. La barca si è involata in cielo dissolvendosi in stelle luminose, una vera e propria navicella volante.  

fantascienza

Fantascienza e divinità: gli automi di Efesto

Alzi la mano chi ha amato L’uomo bicentenario di Chris Columbus, dove uno straordinario Robbie William ha dato vita ad uno dei più commoventi racconti di Isaac Asimov. Automi, cyborg e Robot da sempre sono i personaggi prediletti della fantascienza, che si tratti di film, libri o anime non possono mancare. Ma quando è nata l’idea un marchingegno della tecnica semovente? Durante la rivoluzione industriale? Negli anni ‘60? Col fiorire della stagione della scienza?

fantascienza

A dire la verità no! L’idea infatti di Robot tutto fare era già presente fin dall’antica Grecia. Come raccontato da Omero Efesto, il dio fabbro, aveva inventato gli automata.  Oggetti inanimati, come tripodi e sgabelli o bambole antropomorfe, che grazia alla maestria del dio erano capaci di muoversi e adempiere al loro dovere. Ed Ecco che durante le assemblee divine apparire affascinanti fanciulle cyborg addette alla mescita e al servire la mensa dei numi d’Olimpo.

AUREE, CHE A VIVE FANCIULLE PAREVANO SIMILI IN VISTA

MENTRE RACCHIUDONO DENTRO IL PETTO, E POSSEGGONO VOCE,

FORZA, E AI LAVORI SON PRONTE IN VIRTÙ DEI NUMI IMMORTALI.

Il.XVIII vv. 417-420

Sarà scontato come tutte le cose che in cui abita la verità, ma per sognare il futuro bisogna ascoltare i racconti del passato.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *