Respiro
Parole scelte

La parola della settimana: Respiro

Bene… prima di tutto: un bel respiro. Profondo… ma non troppo: potreste superare la barriera della comfort-zone di qualcuno, andando ad infettarlo con un po’ di Covid! Ok, ok, meno lugubre.

Piuttosto sapevate che uno dei significati della parola greca ψυχή (pron. “psiuché”) è “anima”? e che un altro significato della stessa parola è “soffio vitale”? Beh, il soffio vitale, dopotutto, è ciò che in alcune religioni, come quella cristiana, ha permesso l’inizio della vita nell’uomo, l’instaurarsi della sua anima.

E soffio e respiro sono sinonimi, no? Troppi giri di parole? Va bene, conosco qualcuno che con parole pesate e ispirate saprà portarvi al centro della connessione tra anima e respiro! Il buon Salvatore Rosella infatti ci dona questa settimana la possibilità di rivivere la profondità del respiro e dell’anima di Pablo Neruda, poeta della concretezza e dei cinque sensi, un cileno vicino all’Italia, cantore di pane, amore e rivoluzione.

Ma non è finita qui: dallo scritto alla rappresentazione cinematografica, è un attimo: è la nostra scrittrice Chiara Mazzamauro che vi farà godere di un commento sul film Fino all’ultimo respiro, di Jean-Luc Godard, considerato il manifesto della Nouvelle Vague.

Ma non finisce qui! Terminiamo infatti la carrellata di articoli su “Respiro” con la rara perla di Natalia Siepi, la quale ci farà immergere dentro al significato antropologico culturale del respiro, con un occhio di riguardo particolare al mondo antico!

Che dire… Anche questa settimana vi aspettano delle letture interessantissime: organizzate i vostri impegni e non perdetevele! Buona lettura, lettori folli!

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