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Fantasia,  Horror,  Serie TV

Stranger Things 4: una stagione a tempo di musica

Dopo quasi tre anni di attesa, la quarta stagione di Stranger Things firmata Duffer Brothers è finalmente sbarcata su Netflix. Un’attesa che è stata ripagata sia dalla durata di ogni singolo episodio sia dalla complessità narrativa che si dimostra avvincente e che riesce a tenere le fila nonostante le diverse storie che si intrecciano tra loro.

La musica, come è già stato dimostrato in precedenza (chi potrebbe mai dimenticare Dustin e Suzie che intonano NeverEnding story mentre il mondo sembra essere ormai al collasso?), è fondamentale in Stranger Things e lo diventa in particolare in quest’ultima stagione.

Attenzione: l’articolo contiene inevitabilmente spoiler, dunque se non hai ancora visto tutti gli episodi il mio consiglio è di rimandare la lettura a un secondo momento.

Le canzoni preferite che risvegliano ricordi

Chi conosce anche superficialmente le tecniche cinematografiche saprà che quando un elemento viene introdotto nella storia difficilmente questo ha un ruolo marginale. Noi spettatori sentiamo per la prima volta Running up that hill di Kate Bush mentre seguiamo Max nei corridoi della scuola. La ragazza in questa stagione è fedelmente accompagnata dal suo walkman e siamo così già spinti a pensare che non sarà l’ultima volta che le nostre emozioni saranno alimentate da quella canzone.

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Sadie Sink nei panni di Max. Photo credit: Best Movie.

L’interesse del nuovo (vecchio) cattivo Vecna si indirizza proprio su Max, il cui profondo tormento interiore, nato in seguito all’eroica morte del fratello Billy, la spinge a provare un forte malessere. Vedremo, infatti, che i principali sacrifici umani che Vecna cerca sono caratterizzati da una debolezza profonda, da un senso di colpa che non li abbandona, a tal punto da renderli fragili e insicuri. Di conseguenza sono tutti soggetti facilmente plasmabili, soggetti di cui è facile impadronirsi entrando nella loro mente.

In un crescendo di emozioni, mentre Nancy e Robin cercano una soluzione per salvare la vita della ragazza, vediamo Max davanti alla tomba di Billy in trance perché catturata da Vecna. Lucas, Steve e Dustin cercano disperatamente di svegliarla. Saranno Nancy e Robin a svelare il segreto di ciò che può renderla libera: la sua canzone preferita. Ed ecco che è proprio Lucas (non a caso) a individuare la cassetta giusta e nelle orecchie di Max incomincia a risuonare Running up that hill mentre la ragazza si solleva in aria.

Da bravi spettatori privilegiati, abbiamo l’esclusivo accesso nella mente di Max e quando tutto sembra ormai perduto, quella melodia tocca le corde giuste, risvegliando nella ragazza i ricordi più belli, aprendole una via di fuga e i suoi occhi interiori le indicano la strada della libertà: i suoi amici che la aspettano al cimitero. Max, comprendendo così di non essere più sola e incompresa come pensava, corre con tutte le sue forze e incredibilmente riesce a salvarsi. Almeno questa volta.

“And if I only could,
I make a deal with God,
and I’d get him to swap our places,
be running up that road,
be running up that hill,
with no problems”.

Running up that hill, Kate Bush
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Da sinistra: Dustin (Gaten Materazzo), Max (Sadie Sink), Lucas (Caleb McLaughlin) e Steve (Joe Keery). Photo credit: Tebigeek.

E se la musica si spegnesse?

I nostri amati protagonisti (o almeno una parte di loro) elaborano un piano per riuscire a sconfiggere il nemico. Max in questa occasione decide volontariamente di fare da esca, mettendo a rischio di nuovo la sua vita. Accanto a lei c’è Lucas, pronto a intervenire utilizzando il walkman qualora la situazione dovesse mettersi male. Torniamo ancora nella mente di Max. L’obiettivo della ragazza è di distrarre Vecna, così cerca in tutti i modi di sfuggirgli, focalizzando la sua attenzione sui ricordi felici. Scopriremo presto, però, che non basterà e la musica non arriverà a salvarla.

Nel frattempo infatti, nella soffitta della casa d’infanzia di Vecna, Lucas è pronto a intervenire ma non tutto va secondo i piani. L’arrivo dell’antagonista Jason – il belloccio della scuola assetato di vendetta per la morte dell’amata Chrissy – lo porterà a uno scontro diretto, durante il quale Jason calpesterà il walkman di Max rompendolo, distruggendo al contempo l’unica certezza di salvezza (diciamocelo, chi non ha urlato in quel momento?). Sentiamo le nostre speranze morire e ci uniamo alla disperazione di Lucas. Ora niente può portarla indietro. Undici, con un tentativo estremo, ci proverà, ma sarà troppo tardi. Max è in coma, in un mondo senza musica.

Una menzione necessaria

Non posso terminare questa breve disamina sul ruolo della musica in Stranger Things 4 senza menzionare il momento più epico della stagione. Eddie, il nuovo personaggio che ha conquistato rapidamente i cuori di tutti gli spettatori, per attrarre a sé i pipistrelli del Sottosopra sale sul tetto del camper e suona Master of puppets dei Metallica. La band non ha fatto attendere la sua reazione, dimostrando subito un entusiasmo pari almeno a quello degli amanti (e non) del genere.

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Eddie (Joseph Quinn) e la sua esibizione alternativa. Photo credit: Today.

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